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Cari amici,

il Museo di Guitar Ranch presso Musical Box è chiuso.

I miei strumenti sono stati trasferiti a Soave.

Da ora in avanti ci potremo vedere nel mio paese, previo

appuntamento telefonico al n. 335 7901346

o

e-mail: pierpaolo_guitar_ranch@yahoo.it

Vi aspetto!

APPELLO e SENTENZA DEFINITIVA


I legali di Richard e Justin Harrison nel mese di Settembre 2018 hanno interposto appello alla sentenza di primo grado sopra riportata.

Nell’udienza di lunedì 11 Marzo 2019 presso la Corte d’Appello di Venezia gli stessi legali hanno riconosciuto le responsabilità penali dei loro assistiti e chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena, chiedendo che le circostanze aggravanti fossero compensate dalle attenuanti generiche, grazie al fatto che i loro assistiti erano incensurati nel nostro Paese.

La Corte, su parere positivo della Procura Generale, ha acconsentito al patteggiamento, in forza del quale ha condannato Richard e Justin Harrtison alla pena di 2 anni di reclusione, col beneficio della sospensione condizionale. Tale sentenza è definitiva, e non suscettibile perciò di ulteriore grado di giudizio.

A questo punto, dopo più di 12 anni da quando fui derubato si conclude che:

 - Richard e Justin Harrison, direttamente e/o attraverso la loro società Music Ground hanno ricettato mie chitarre;

- Richard e Justin Harrison hanno ispirato e/o organizzato i due furti da me subìti, in associazione con la banda di ladri che li ha fisicamente eseguiti.

La pena patteggiata è senza dubbio lieve se paragonata alla gravità dei crimini da loro commessi. E’ la nostra legge a consentire che ciò accada, per cui devo accettare anche una mostruosità quale il fatto che questi individui possano ancora circolare liberi, senza peraltro dover rimborsare quanto fattomi rubare dai criminali con cui erano associati. Ciò che comunque mi rasserena è che finalmente è stata riconosciuta e sanzionata la natura criminale delle loro azioni.

 Spero che chi si è fin qui rivolto a loro per acquistare strumenti musicali li eviti d’ora innanzi come si evita il contatto con un appestato. Spero anche che chi opera professionalmente nel campo degli strumenti musicali e le autorità che ne regolano e influenzano il funzionamento, quali le Camere di Commercio, gli enti fieristici, la stampa e chiunque altro li estromettano definitivamente dalla scena!

Non appena riceverò il testo ufficiale della sentenza sarà mia cura pubblicarlo qui.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni difficili, e ringrazio in particolare la Polizia italiana e quella britannica per il sostegno che mi hanno costantemente assicurato!

 

APPEAL and DEFINITIVE SENTENCE

On September 2018 Richard e Justin Harrison’s lawyers have appealed the above mentioned first degree sentence.

On Monday 11th March 2019, at the opening of the hearing at the Appeal Court in Venice Richard and Justin Harrison’s lawyers have admitted the responsibilities of their clients and asked to negotiate the sentence, which they obtained, asking that the they could balance the aggravating and the mitigating circumstances thanks to the fact that they are first-time offenders in our Country.

The Court, on the General Attorney’s positive opinion, accepted the plea deal and sentenced Richard and Justin Harrison 2 years of prison with conditional suspension. This is a definitive sentence, with no chance of a further degree of judgement.

 This said, after more than 12 years since I was stolen here is the conclusion:

- Richard and Justin Harrison, directly and/or through their company called Music Ground handled stolen guitars of mine;

 – Richard and Justin Harrison have inspired and/or organized my two burglaries, in association with a gang of thieves who phisically carried them out.

The sentence they negotiated is surely light compared to the severity of their crimes. But this is what our law allows, so I must also accept a monstrosity such as the fact that these persons can still be free to move, even without reimboursing me what they made their criminal associates steal me.

Anyway what makes me feel good is that in the end the criminal nature of their actions has been recognized and punished.

 I hope that those who used to buy instruments from them will in the future stay away from them as you stay away from plague-carriers. I also hope that those who act in the professional musical instruments business and the authorities which rule it, such as the Chambers Of Commerce, the Trade Shows, the Press and whoever else will push them out of the scene definitively!

As soon as the official text of the sentence is available I will publish it here.

I want to thank all those who have been close to me during these difficult years, and particularly the Italian and British Police officers for their constant support!

 

 ECCO TUTTA LA STORIA DEL PROCESSO:

Novità da Verona:

1° aggiornamento:

Il 23 settembre si è tenuta la prima udienza operativa. E’ stato sentito il signor Danny Boucher, teste dell’Accusa.

La prossima udienza è stata fissata al 22 giugno 2016.

*****

2° aggiornamento:

Dopo la prima udienza, e una saltata per il susseguirsi di procedimenti per direttissima che hanno impegnato la Corte, ne sono state tenute altre due. Nel corso della prima di queste (13 dicembre 2016) sono stato sentito io e altri quattro testimoni dell’accusa, mentre alla seconda dell’11 gennaio 2017, dedicata ai testimoni della difesa, non si è presentato nessuno dei nomi preannunciati.

La prossima udienza (interlocutoria) è in calendario per il 2 maggio, e sarà dedicata alla presentazione di ulteriori eventuali nuovi documenti, mentre quella conclusiva dovrebbe essere quella calendarizzata per il 21 novembre.

Spero ancora che la Giustizia possa finalmente trionfare!

 

 

Venerdì 19 Dicembre 2014 Richard (Rick) Harrison e suo figlio Justin Harrison  (Music Ground) sono stati chiamati di fronte al Tribunale di Verona con l’accusa di essere non solo i ricettatori di parte ma gli organizzatori del furto di 157 chitarre consumato tra i 6 e il 9 ottobre 2006 nel mio negozio Guitar Ranch. Gli imputati non si sono presentati, ma sono stati rappresentati dai loro legali. Il Giudice ha fissato al 23 Settembre 2015 l’udienza per l’escussione dei testi dell’accusa, riservandosi di fissare altra o altre udienze per il proseguimento del dibattimento. Sarà mia cura tenervi informati sugli sviluppi, che spero si concludano con la loro condanna.

 

 

Novità da Londra (U.K.):

Venerdì 5 Dicembre, alle ore 9.15 (ora di Londra) BBC1 ha trasmesso il programma “Fake Britain”, che parla dei falsi circolanti nel Regno Unito e dei reati a questi connessi. Tale programma è stato incentrato sul mio furto e sulle attività di Richard e Justin Harrison, che ne sono usciti ulteriormente distrutti nella loro reputazione. Vi consiglio di vedervi questo programma su Youtube. Ecco il link per godervelo:

https://www.youtube.com/watch?v=Mh1wBg_qntY

 

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!

 

 

Novità da Leeds (U.K.):


Richard (Rick) Harrison e suo figlio Justin Harrison 
(Music Ground) in Gennaio avevano negoziato un patteggiamento con la Procura della Corona, in base al quale si erano dichiarati colpevoli di ricettazione consapevole di parte delle 157 chitarre (rispettivamente 10 e 2) rubate nell’Ottobre 2006 dal mio negozio Guitar Ranch.


La sentenza a loro carico è stata emessa il 24 Febbraio 2012.


Richard (Rick) Harrison
è stato condannato a
12 mesi di reclusione, con pena sospesa per 18 mesi, più 200 ore di lavoro socialmente utile non retribuito. In più, egli verrà sottoposto agli  accertamenti amministrativi e fiscali in base a quanto  previsto dal P.O.C.A. (Proceeds Of Crime Act)


Justin Harrison
è stato condannato a
6 mesi di reclusione, con pena sospesa per 18 mesi, più 200 ore di lavoro socialmente utile non retribuito, e al pagamento di 2.500 sterline per spese di giudizio.


Se desiderate saperne di più, leggete il commento  pubblicato dal giornale Daily Mail il 27 Febbraio 2012 aprendo il seguente collegamento:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2107289/Posh-music-shop-owners-hob-nobbed-celebrity-clients-convicted-1million-stolen-guitar-plot.html?ito=feeds-newsxml


ALLA FINE LA GIUSTIZIA HA VINTO!

 

 E ora l’ultimo aggiornamento che ho atteso per 12 anni!

Il 29 Giugno 2018 il Tribunale di Verona si è finalmente pronunciato sulla tristissima vicenza dei miei due furti e ha riconosciuto Richard (Rick) Harrison e Justin Harrison colpevoli di averli progettati e organizzati.

Vi riporto le parti principali della sentenza, che quanto prima riporterò qui per intero, con le relative motivazioni, affinché tutti sappiano chi sono questi due personaggi che io ritenevo colleghi e amici!

imputazione-2-1

  Il giudice continua con l’elenco degli strumenti rubati e con la disamina dei fatti provati in dibattimento e confuta le obiezioni della difesa degli imputati, mai comparsi in udienza. Segue la pronuncia della condanna:

condanna-2-1

firme-2-1

 Se desiderate leggere la sentenza nel suo testo integrale, eccola:

sentenza-adda-vs-harrison-01 sentenza-adda-vs-harrison-02 sentenza-adda-vs-harrison-03 sentenza-adda-vs-harrison-04 sentenza-adda-vs-harrison-05 sentenza-adda-vs-harrison-06 sentenza-adda-vs-harrison-07 sentenza-adda-vs-harrison-08 sentenza-adda-vs-harrison-09 sentenza-adda-vs-harrison-10 sentenza-adda-vs-harrison-11 sentenza-adda-vs-harrison-12 sentenza-adda-vs-harrison-13 sentenza-adda-vs-harrison-14 sentenza-adda-vs-harrison-15 sentenza-adda-vs-harrison-16 sentenza-adda-vs-harrison-17 sentenza-adda-vs-harrison-18 sentenza-adda-vs-harrison-19 sentenza-adda-vs-harrison-20 sentenza-adda-vs-harrison-21 sentenza-adda-vs-harrison-22 sentenza-adda-vs-harrison-23 sentenza-adda-vs-harrison-24 sentenza-adda-vs-harrison-25 sentenza-adda-vs-harrison-26 sentenza-adda-vs-harrison-27 sentenza-adda-vs-harrison-28 sentenza-adda-vs-harrison-29 sentenza-adda-vs-harrison-30 sentenza-adda-vs-harrison-31 sentenza-adda-vs-harrison-32 sentenza-adda-vs-harrison-33 sentenza-adda-vs-harrison-34 sentenza-adda-vs-harrison-35 sentenza-adda-vs-harrison-36 sentenza-adda-vs-harrison-37 sentenza-adda-vs-harrison-38

APPELLO e SENTENZA DEFINITIVA

I legali di Richard e Justin Harrison nel mese di Settembre 2018 hanno interposto appello alla sentenza di primo grado sopra riportata.

Nell’udienza di lunedì 11 Marzo 2019 presso la Corte d’Appello di Venezia gli stessi legali hanno riconosciuto le responsabilità penali dei loro assistiti e chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena, chiedendo che le circostanze aggravanti fossero compensate dalle attenuanti generiche, grazie al fatto che i loro assistiti erano incensurati nel nostro Paese.

La Corte, su parere positivo della Procura Generale, ha acconsentito al patteggiamento, in forza del quale ha condannato Richard e Justin Harrtison alla pena di 2 anni di reclusione, col beneficio della sospensione condizionale. Tale sentenza è definitiva, e non suscettibile perciò di ulteriore grado di giudizio.

A questo punto, dopo più di 12 anni da quando fui derubato si conclude che:

- Richard e Justin Harrison, direttamente e/o attraverso la loro società Music Ground hanno ricettato mie chitarre;

- Richard e Justin Harrison hanno ispirato e/o organizzato i due furti da me subìti, in associazione con la banda di ladri che li ha fisicamente eseguiti.

La pena patteggiata è senza dubbio lieve se paragonata alla gravità dei crimini da loro commessi. E’ la nostra legge a consentire che ciò accada, per cui devo accettare anche una mostruosità quale il fatto che questi individui possano ancora circolare liberi, senza peraltro dover rimborsare quanto fattomi rubare dai criminali con cui erano associati. Ciò che comunque mi rasserena è che finalmente è stata riconosciuta e sanzionata la natura criminale delle loro azioni.

Spero che chi si è fin qui rivolto a loro per acquistare strumenti musicali li eviti d’ora innanzi come si evita il contatto con un appestato. Spero anche che chi opera professionalmente nel campo degli strumenti musicali e le autorità che ne regolano e influenzano il funzionamento, quali le Camere di Commercio, gli enti fieristici, la stampa e chiunque altro li estromettano definitivamente dalla scena!

Non appena riceverò il testo ufficiale della sentenza sarà mia cura pubblicarlo qui.

Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni difficili, e ringrazio in particolare la Polizia italiana e quella britannica per il sostegno che mi hanno costantemente assicurato!

APPEAL and DEFINITIVE SENTENCE

 

On September 2018 Richard e Justin Harrison’s lawyers have appealed the above mentioned first degree sentence

On Monday 11th March 2019, at the opening of the hearing at the Appeal Court in Venice the Richard and Justin Harrison’s lawyers have admitted the responsibilities of their clients and asked to negotiate the sentence, which they obtained, asking that the they could balance the aggravating and the mitigating circumstances thanks to the fact that they are first-time offenders in our Country.

The Court, on the General Attorney’s positive opinion, accepted the plea deal and sentenced Richard and Justin Harrison 2 years of prison with conditional suspension. This is a definitive sentence, with no chance of a further degree of judgement.

This said, after more than 12 years since I was stolen here is the conclusion:

- Richard and Justin Harrison, directly and/or through their company called Music Ground handled guitars of mine;

 – Richard and Justin Harrison have inspired and/or organized my two burglaries, in association with the gang of thieves who phisically carried them out.

The sentence they negotiated is surely light compared to the severity of their crimes. But this is what our law allows, so I must also accept a monstrosity such as the fact that these persons can still be free to move, even without reimboursin me what they made their criminal associates steal me.

Anyway what makes me feel good is that in the end the criminal nature of their actions has been recognized and punished.

I hope that those who used to buy instruments from them will in the future stay away from them as you stay away from plague-carriers. I also hope that those who act in the professional musical instruments business and the authorities which rule it, such as the Chambers Of Commerce, the Trade Shows, the Press and whoever else can push them out of the scene definitively!

As soon as the official text of the sentence is available I will publish it here.

I want to thank all those who have been close to me during these difficult years, and particularly the Italian and British Police officers for their constant support!