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Cari amici,

il Museo di Guitar Ranch presso Musical Box è chiuso.

I miei strumenti sono stati trasferiti a Soave.

Da ora in avanti ci potremo vedere nel mio paese, previo

appuntamento telefonico al n. 335 7901346

o

e-mail: pierpaolo_guitar_ranch@yahoo.it

Vi aspetto!

 

Novità da Verona:

1° aggiornamento:

Il 23 settembre si è tenuta la prima udienza operativa. E’ stato sentito il signor Danny Boucher, teste dell’Accusa.

La prossima udienza è stata fissata al 22 giugno 2016.

*****

2° aggiornamento:

Dopo la prima udienza, e una saltata per il susseguirsi di procedimenti per direttissima che hanno impegnato la Corte, ne sono state tenute altre due. Nel corso della prima di queste (13 dicembre 2016) sono stato sentito io e altri quattro testimoni dell’accusa, mentre alla seconda dell’11 gennaio 2017, dedicata ai testimoni della difesa, non si è presentato nessuno dei nomi preannunciati.

La prossima udienza (interlocutoria) è in calendario per il 2 maggio, e sarà dedicata alla presentazione di ulteriori eventuali nuovi documenti, mentre quella conclusiva dovrebbe essere quella calendarizzata per il 21 novembre.

Spero ancora che la Giustizia possa finalmente trionfare!

 

 

Venerdì 19 Dicembre 2014 Richard (Rick) Harrison e suo figlio Justin Harrison  (Music Ground) sono stati chiamati di fronte al Tribunale di Verona con l’accusa di essere non solo i ricettatori di parte ma gli organizzatori del furto di 157 chitarre consumato tra i 6 e il 9 ottobre 2006 nel mio negozio Guitar Ranch. Gli imputati non si sono presentati, ma sono stati rappresentati dai loro legali. Il Giudice ha fissato al 23 Settembre 2015 l’udienza per l’escussione dei testi dell’accusa, riservandosi di fissare altra o altre udienze per il proseguimento del dibattimento. Sarà mia cura tenervi informati sugli sviluppi, che spero si concludano con la loro condanna.

 

 

Novità da Londra (U.K.):

Venerdì 5 Dicembre, alle ore 9.15 (ora di Londra) BBC1 ha trasmesso il programma “Fake Britain”, che parla dei falsi circolanti nel Regno Unito e dei reati a questi connessi. Tale programma è stato incentrato sul mio furto e sulle attività di Richard e Justin Harrison, che ne sono usciti ulteriormente distrutti nella loro reputazione. Vi consiglio di vedervi questo programma su Youtube. Ecco il link per godervelo:

https://www.youtube.com/watch?v=Mh1wBg_qntY

 

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi!

 

 

Novità da Leeds (U.K.):


Richard (Rick) Harrison e suo figlio Justin Harrison 
(Music Ground) in Gennaio avevano negoziato un patteggiamento con la Procura della Corona, in base al quale si erano dichiarati colpevoli di ricettazione consapevole di parte delle 157 chitarre (rispettivamente 10 e 2) rubate nell’Ottobre 2006 dal mio negozio Guitar Ranch.


La sentenza a loro carico è stata emessa il 24 Febbraio 2012.


Richard (Rick) Harrison
è stato condannato a
12 mesi di reclusione, con pena sospesa per 18 mesi, più 200 ore di lavoro socialmente utile non retribuito. In più, egli verrà sottoposto agli  accertamenti amministrativi e fiscali in base a quanto  previsto dal P.O.C.A. (Proceeds Of Crime Act)


Justin Harrison
è stato condannato a
6 mesi di reclusione, con pena sospesa per 18 mesi, più 200 ore di lavoro socialmente utile non retribuito, e al pagamento di 2.500 sterline per spese di giudizio.


Se desiderate saperne di più, leggete il commento  pubblicato dal giornale Daily Mail il 27 Febbraio 2012 aprendo il seguente collegamento:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2107289/Posh-music-shop-owners-hob-nobbed-celebrity-clients-convicted-1million-stolen-guitar-plot.html?ito=feeds-newsxml


ALLA FINE LA GIUSTIZIA HA VINTO!

 

 E ora l’ultimo aggiornamento che ho atteso per 12 anni!

Il 29 Giugno 2018 il Tribunale di Verona si è finalmente pronunciato sulla tristissima vicenza dei miei due furti e ha riconosciuto Richard (Rick) Harrison e Justin Harrison colpevoli di averli progettati e organizzati.

Vi riporto le parti principali della sentenza, che quanto prima riporterò qui per intero, con le relative motivazioni, affinché tutti sappiano chi sono questi due personaggi che io ritenevo colleghi e amici!

imputazione-2-1

  Il giudice continua con l’elenco degli strumenti rubati e con la disamina dei fatti provati in dibattimento e confuta le obiezioni della difesa degli imputati, mai comparsi in udienza. Segue la pronuncia della condanna:

condanna-2-1

firme-2-1

 Se desiderate leggere la sentenza nel suo testo integrale, eccola:

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